IPSOA Quotidiano
Comunicazioni oggettive: aggiornate le faq dell'UIF
29/09/2026 - Con un comunicato stampa del 29 settembre 2026, l’UIF ha reso noto che sono state aggiornate le FAQ in materia di comunicazioni oggettive e verifica dei dati trasmessi alla UIF. L’aggiornamento si è reso necessario poiché in esito alle verifiche svolte dalla UIF in materia di comunicazioni oggettive, sono stati rilevati dati non conformi alle istruzioni. Con un comunicato stampa del 29 settembre 2026, l’UIF ha reso noto che sono state aggiornate le FAQ in materia di comunicazioni oggettive e verifica dei dati trasmessi alla UIF. L’aggiornamento si è reso necessario poiché in esito alle verifiche svolte dalla UIF in materia di comunicazioni oggettive, sono stati rilevati dati non conformi alle istruzioni.
Piccoli pacchi extra UE: handling fee di 2 euro entro il 1° novembre 2026
29/09/2026 - Il nuovo Codice doganale UE (<a target="_blank" title="regolamento n. 2026/2108" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/21/codice-doganale-ue-opportunita-criticita-riforma">regolamento n. 2026/2108</a>) introduce una handling fee destinata a finanziare i costi sostenuti dalle autorità doganali per la gestione delle vendite a distanza di beni importati nell’UE. La misura, il cui ammontare è fissato in 2 euro per articolo, dovrà diventare operativa entro il 1° novembre 2026. Nel frattempo, il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1622026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001012776SOMM">D.L. n. 162/2026</a> ha rinviato al 1° dicembre l’applicazione del contributo italiano di 2 euro sulle spedizioni extra UE di valore non superiore a 150 euro. Il disallineamento tra i due prelievi riapre il tema del loro coordinamento e pone un interrogativo sulla futura applicazione della misura nazionale. Il nuovo Codice doganale UE (regolamento n. 2026/2108) introduce una handling fee destinata a finanziare i costi sostenuti dalle autorità doganali per la gestione delle vendite a distanza di beni importati nell’UE. La misura, il cui ammontare è fissato in 2 euro per articolo, dovrà diventare operativa entro il 1° novembre 2026. Nel frattempo, il D.L. n. 162/2026 ha rinviato al 1° dicembre l’applicazione del contributo italiano di 2 euro sulle spedizioni extra UE di valore non superiore a 150 euro. Il disallineamento tra i due prelievi riapre il tema del loro coordinamento e pone un interrogativo sulla futura applicazione della misura nazionale.
Rottamazione quinquies entrate locali: domande dei contribuenti dal 16 ottobre 2026
29/09/2026 - I contribuenti con debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dagli enti locali che hanno comunicato il provvedimento di applicazione della rottamazione quinquies, possono richiedere la definizione agevolata a partire dal 16 ottobre e fino al 15 dicembre 2026. Le modalità (telematiche) per l’adesione saranno pubblicate dall’Agenzia entro il 15 ottobre 2026; entro la stessa data saranno disponibili, nell’area riservata del sito, i dati necessari a individuare i carichi definibili. Quali sono gli adempimenti successivi? I contribuenti con debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dagli enti locali che hanno comunicato il provvedimento di applicazione della rottamazione quinquies, possono richiedere la definizione agevolata a partire dal 16 ottobre e fino al 15 dicembre 2026. Le modalità (telematiche) per l’adesione saranno pubblicate dall’Agenzia entro il 15 ottobre 2026; entro la stessa data saranno disponibili, nell’area riservata del sito, i dati necessari a individuare i carichi definibili. Quali sono gli adempimenti successivi?
Certificazione conciliazione vita-lavoro: le politiche “family friendly” premiano le aziende?
29/09/2026 - La nuova certificazione UNI/PdR 192:2026 premia le imprese che adottano politiche aziendali finalizzate a favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro, attraverso misure di flessibilità, sostegno alla genitorialità, welfare e cura dei familiari. Il rilascio della certificazione, della durata di 36 mesi, consente infatti di accedere a un esonero contributivo fino all’1% della contribuzione datoriale annua, nel limite di 50.000 euro. Ma non solo. Sono anche previste misure di promozione e sostegno all’internazionalizzazione delle imprese certificate. Come si presenta la domanda? Cosa succede invece se si perde la certificazione? La nuova certificazione UNI/PdR 192:2026 premia le imprese che adottano politiche aziendali finalizzate a favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro, attraverso misure di flessibilità, sostegno alla genitorialità, welfare e cura dei familiari. Il rilascio della certificazione, della durata di 36 mesi, consente infatti di accedere a un esonero contributivo fino all’1% della contribuzione datoriale annua, nel limite di 50.000 euro. Ma non solo. Sono anche previste misure di promozione e sostegno all’internazionalizzazione delle imprese certificate. Come si presenta la domanda? Cosa succede invece se si perde la certificazione?
Contratti di prossimità: quali sono i dubbi da chiarire del decreto Lavoro 2026?
29/09/2026 - La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a> convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>) ha modificato la disciplina sull’utilizzo dei contratti di prossimità, ma ad oltre tre mesi dall’entrata in vigore delle nuove regole restano diversi nodi applicativi da sciogliere. Riguardano, in particolare, i tempi e le modalità di deposito dei contratti presso il Ministero del Lavoro e l’archivio del CNEL, nonché, per i datori di lavoro con meno di 15 dipendenti, la definizione del ruolo del funzionario dell’Ispettorato territoriale del Lavoro tenuto alla sottoscrizione accordi con contenuti peggiorativi. Quali sono gli ulteriori dubbi da chiarire? La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026 convertito in legge n. 112/2026) ha modificato la disciplina sull’utilizzo dei contratti di prossimità, ma ad oltre tre mesi dall’entrata in vigore delle nuove regole restano diversi nodi applicativi da sciogliere. Riguardano, in particolare, i tempi e le modalità di deposito dei contratti presso il Ministero del Lavoro e l’archivio del CNEL, nonché, per i datori di lavoro con meno di 15 dipendenti, la definizione del ruolo del funzionario dell’Ispettorato territoriale del Lavoro tenuto alla sottoscrizione accordi con contenuti peggiorativi. Quali sono gli ulteriori dubbi da chiarire?
Ferie nella PA: cosa cambia per fruizione e monetizzazione
29/09/2026 - Il disegno di legge di conversione del decreto PA 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1442026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001010393SOMM">D.L. n. 144/2026</a>), approvato il 28 settembre 2026 in prima lettura dalla Camera dei Deputati, riscrive la disciplina delle ferie non godute nel pubblico impiego. L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001010393ART16">art. 1</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1442026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001010393SOMM">D.L. n. 144/2026</a> modifica l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 5" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000771393ART20">art. 5</a>, comma 8, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 952012" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000771393SOMM">D.L. n. 95/2012</a>, eliminando il precedente divieto assoluto di corresponsione di trattamenti economici sostitutivi e introducendo espressamente la possibilità di monetizzare le ferie alla cessazione del rapporto. Il datore di lavoro pubblico deve però garantire l’effettiva possibilità di fruirne e invitare formalmente il dipendente al loro utilizzo, avvertendolo del rischio di perderle. Se la mancata fruizione deriva da una scelta consapevole del lavoratore, l’indennità non spetta, ma l’onere della prova grava sull’amministrazione. Il disegno di legge di conversione del decreto PA 2026 (D.L. n. 144/2026), approvato il 28 settembre 2026 in prima lettura dalla Camera dei Deputati, riscrive la disciplina delle ferie non godute nel pubblico impiego. L’art. 1 del D.L. n. 144/2026 modifica l’art. 5, comma 8, D.L. n. 95/2012, eliminando il precedente divieto assoluto di corresponsione di trattamenti economici sostitutivi e introducendo espressamente la possibilità di monetizzare le ferie alla cessazione del rapporto. Il datore di lavoro pubblico deve però garantire l’effettiva possibilità di fruirne e invitare formalmente il dipendente al loro utilizzo, avvertendolo del rischio di perderle. Se la mancata fruizione deriva da una scelta consapevole del lavoratore, l’indennità non spetta, ma l’onere della prova grava sull’amministrazione.
IFRS 9 e IFRS 7: IASB richiede il parere sui requisiti di contabilità di copertura
28/09/2026 - EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027. EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027.
Cambiano gli schemi per i bilanci delle assicurazioni
25/09/2026 - Con provvedimento n. 172 del 2 settembre 2026 l’IVASS ha modificato il regolamento sugli schemi di bilancio delle compagnie tenute all’applicazione dei principi contabili internazionali. Vengono definiti schemi di bilancio distinti per il bilancio d’esercizio IAS/IFRS e il bilancio consolidato e aggiornati gli schemi di Stato Patrimoniale, Conto Economico e Rendiconto Finanziario per tenere conto delle novità introdotte dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>. Nuovi dettagli informativi entrano in nota integrativa, in ragione delle modifiche all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">IFRS 7</a> e delle novità dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>. Con provvedimento n. 172 del 2 settembre 2026 l’IVASS ha modificato il regolamento sugli schemi di bilancio delle compagnie tenute all’applicazione dei principi contabili internazionali. Vengono definiti schemi di bilancio distinti per il bilancio d’esercizio IAS/IFRS e il bilancio consolidato e aggiornati gli schemi di Stato Patrimoniale, Conto Economico e Rendiconto Finanziario per tenere conto delle novità introdotte dall’IFRS 18. Nuovi dettagli informativi entrano in nota integrativa, in ragione delle modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 e delle novità dell’IFRS 18.
L'informativa della nota integrativa secondo il nuovo OIC per le piccole e micro-imprese
17/09/2026 - La semplificazione prevista nella <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> interessa anche il contenuto della nota integrativa: minori informazioni da inserire, garantendo comunque il dettaglio necessario per comprendere pienamente i risultati conseguiti dall’impresa. Riprendendo l’impostazione prevista dagli <a target="_blank" class="rich-cod" title="articoli 2435-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00010209">articoli 2435-bis</a> e <a target="_blank" class="rich-cod" title="2435-ter" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC0000015249">2435-ter</a> c.c., il nuovo OIC (in consultazione fino al 28 febbraio 2027) riepiloga le informazioni che devono essere riportate nel bilancio abbreviato e in quello delle micro-imprese. La semplificazione prevista nella bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese interessa anche il contenuto della nota integrativa: minori informazioni da inserire, garantendo comunque il dettaglio necessario per comprendere pienamente i risultati conseguiti dall’impresa. Riprendendo l’impostazione prevista dagli articoli 2435-bis e 2435-ter c.c., il nuovo OIC (in consultazione fino al 28 febbraio 2027) riepiloga le informazioni che devono essere riportate nel bilancio abbreviato e in quello delle micro-imprese.
Ausili sportivi per disabili: in arrivo 1,5 milioni di euro per ASD e SSD
29/09/2026 - Il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato l’Avviso per l’assegnazione di 1,5 milioni di euro destinati all’acquisto di ausili sportivi da concedere gratuitamente alle persone con disabilità interessate ad avvicinarsi alla pratica sportiva. L’iniziativa, mira a favorire l’inclusione e l’effettiva accessibilità allo sport. Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD) potranno presentare domanda attraverso la piattaforma dedicata a partire dal 1° ottobre 2026. Le richieste saranno accolte fino a esaurimento delle risorse disponibili, nel limite di due domande per ciascun ausilio destinato agli sport individuali e di quattro per quelli di squadra. Il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato l’Avviso per l’assegnazione di 1,5 milioni di euro destinati all’acquisto di ausili sportivi da concedere gratuitamente alle persone con disabilità interessate ad avvicinarsi alla pratica sportiva. L’iniziativa, mira a favorire l’inclusione e l’effettiva accessibilità allo sport. Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD) potranno presentare domanda attraverso la piattaforma dedicata a partire dal 1° ottobre 2026. Le richieste saranno accolte fino a esaurimento delle risorse disponibili, nel limite di due domande per ciascun ausilio destinato agli sport individuali e di quattro per quelli di squadra.
Editoria: in arrivo 57 milioni di euro per sostegno 2026 a filiera e vendite
29/09/2026 - Con la registrazione alla Corte dei conti del DPCM 30 luglio 2026, vengono definiti gli interventi straordinari a sostegno della filiera dell’editoria per il 2026, finanziati con 57 milioni di euro del Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria. Le risorse sono ripartite in 10 milioni per le edicole, 500 mila euro per i punti vendita di quotidiani e periodici in via non prevalente, 1,5 milioni per le imprese di distribuzione e 45 milioni per le imprese editrici, in relazione alle copie cartacee vendute nel 2024. Per le misure destinate a edicole e punti vendita, erogate nel rispetto del regime “de minimis”, requisiti e modalità operative saranno definiti entro 45 giorni dall’entrata in vigore del decreto. I contributi a favore di distributori ed editori restano subordinati all’autorizzazione della Commissione europea e saranno disciplinati da successivi provvedimenti attuativi. Con la registrazione alla Corte dei conti del DPCM 30 luglio 2026, vengono definiti gli interventi straordinari a sostegno della filiera dell’editoria per il 2026, finanziati con 57 milioni di euro del Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria. Le risorse sono ripartite in 10 milioni per le edicole, 500 mila euro per i punti vendita di quotidiani e periodici in via non prevalente, 1,5 milioni per le imprese di distribuzione e 45 milioni per le imprese editrici, in relazione alle copie cartacee vendute nel 2024. Per le misure destinate a edicole e punti vendita, erogate nel rispetto del regime “de minimis”, requisiti e modalità operative saranno definiti entro 45 giorni dall’entrata in vigore del decreto. I contributi a favore di distributori ed editori restano subordinati all’autorizzazione della Commissione europea e saranno disciplinati da successivi provvedimenti attuativi.
Tax credit distribuzione cinema: dal 2 ottobre 2026 al via la presentazione delle domande
29/09/2026 - Il Ministero della Cultura ha definito, con decreto direttoriale n. 2828 del 25 settembre 2026, termini e modalità per la presentazione delle domande relative al tax credit distribuzione nazionale (TCDN) e distribuzione internazionale (TCDIF), riferite alla sessione 2025. Le richieste dovranno essere presentate tramite la piattaforma DGCOL in due fasi: compilazione preliminare dal 2 al 12 ottobre 2026 e trasmissione definitiva dal 21 al 29 ottobre 2026. Il sistema sarà automaticamente chiuso al raggiungimento delle risorse disponibili. Pubblicata anche la modulistica obbligatoria, da compilare, convertire in PDF, firmare digitalmente e allegare alla domanda. L’utilizzo di modelli diversi comporta l’inammissibilità dell’istanza. Tra i requisiti richiesti figura anche la copertura assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali. Per l’assistenza, gli utenti potranno utilizzare l’Help Desk DGCOL, attivo dal lunedì al venerdì, con tempi medi di risposta di tre giorni lavorativi. Il Ministero della Cultura ha definito, con decreto direttoriale n. 2828 del 25 settembre 2026, termini e modalità per la presentazione delle domande relative al tax credit distribuzione nazionale (TCDN) e distribuzione internazionale (TCDIF), riferite alla sessione 2025. Le richieste dovranno essere presentate tramite la piattaforma DGCOL in due fasi: compilazione preliminare dal 2 al 12 ottobre 2026 e trasmissione definitiva dal 21 al 29 ottobre 2026. Il sistema sarà automaticamente chiuso al raggiungimento delle risorse disponibili. Pubblicata anche la modulistica obbligatoria, da compilare, convertire in PDF, firmare digitalmente e allegare alla domanda. L’utilizzo di modelli diversi comporta l’inammissibilità dell’istanza. Tra i requisiti richiesti figura anche la copertura assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali. Per l’assistenza, gli utenti potranno utilizzare l’Help Desk DGCOL, attivo dal lunedì al venerdì, con tempi medi di risposta di tre giorni lavorativi.
RENTRI: rollback sul FIR digitale esteso da 15 a 30 minuti
29/09/2026 - Il RENTRI rende noto che, a seguito del confronto con gli stakeholder, il tempo disponibile per utilizzare la funzione di rollback sul FIR digitale è stato esteso da 15 a 30 minuti. Lo strumento consente all’operatore di annullare esclusivamente la propria firma digitale e riportare il formulario allo stato precedente, così da correggere gli ultimi dati inseriti, purché non siano già stati sottoscritti da altri soggetti. Il rollback è ammesso a condizione che non sia stato effettuato il download dell’xFIR e che il destinatario non abbia già restituito la copia del formulario. La misura dà attuazione alle previsioni della modalità operativa n. 9 allegata al <a target="_blank" class="rich-legge" title="Decreto Direttoriale n. 1432023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000952230SOMM">Decreto Direttoriale n. 143/2023</a>, che consente la cancellazione degli ultimi dati aggiunti prima della successiva sottoscrizione. Il RENTRI rende noto che, a seguito del confronto con gli stakeholder, il tempo disponibile per utilizzare la funzione di rollback sul FIR digitale è stato esteso da 15 a 30 minuti. Lo strumento consente all’operatore di annullare esclusivamente la propria firma digitale e riportare il formulario allo stato precedente, così da correggere gli ultimi dati inseriti, purché non siano già stati sottoscritti da altri soggetti. Il rollback è ammesso a condizione che non sia stato effettuato il download dell’xFIR e che il destinatario non abbia già restituito la copia del formulario. La misura dà attuazione alle previsioni della modalità operativa n. 9 allegata al Decreto Direttoriale n. 143/2023, che consente la cancellazione degli ultimi dati aggiunti prima della successiva sottoscrizione.
Rendicontazione di sostenibilità per le PMI: cosa cambia con lo standard volontario
29/09/2026 - Il <a target="_blank" title="regolamento delegato (UE) n. 2026/1560" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/22/sostenibilita-ue-semplifica-obblighi-rendicontazione">regolamento delegato (UE) n. 2026/1560</a> disciplina la rendicontazione volontaria delle imprese non soggette alla direttiva CSRD. Di particolare importanza l’adozione del value chain cap, norma che limita le informazioni che i soggetti obbligati alla CSRD possono richiedere alle imprese della propria catena del valore per la rendicontazione di sostenibilità. Se lo standard volontario può già da ora essere utilizzato, non è così per il value chain cap, che si applica invece agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2027. Come devono prepararsi le imprese? Il regolamento delegato (UE) n. 2026/1560 disciplina la rendicontazione volontaria delle imprese non soggette alla direttiva CSRD. Di particolare importanza l’adozione del value chain cap, norma che limita le informazioni che i soggetti obbligati alla CSRD possono richiedere alle imprese della propria catena del valore per la rendicontazione di sostenibilità. Se lo standard volontario può già da ora essere utilizzato, non è così per il value chain cap, che si applica invece agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2027. Come devono prepararsi le imprese?
Transazione fiscale sui tributi locali: come deve organizzarsi la pubblica amministrazione
28/09/2026 - L'estensione della transazione fiscale ai tributi locali fa sì che anche Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni possano concedere riduzioni, falcidie e dilazioni sui propri crediti tributari nell'ambito delle procedure di concordato preventivo, accordi di ristrutturazione dei debiti omologati, piani di ristrutturazione soggetti a omologazione e composizione negoziata della crisi. Ma per fare questo le pubbliche amministrazioni devono attrezzarsi opportunamente arrivare alla decisione corretta nell’ambito delle accennate procedure di crisi. Cosa devono fare in concreto? L'estensione della transazione fiscale ai tributi locali fa sì che anche Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni possano concedere riduzioni, falcidie e dilazioni sui propri crediti tributari nell'ambito delle procedure di concordato preventivo, accordi di ristrutturazione dei debiti omologati, piani di ristrutturazione soggetti a omologazione e composizione negoziata della crisi. Ma per fare questo le pubbliche amministrazioni devono attrezzarsi opportunamente arrivare alla decisione corretta nell’ambito delle accennate procedure di crisi. Cosa devono fare in concreto?
Quotidiano Giuridico
L'obbligo di corresponsione dell'indennità paesaggistica è trasmissibile agli eredi?
29/09/2026 - Non si estingue con la morte dell’autore dell’abuso: avendo natura riparatoria, l’obbligo di pagamento può gravare sugli eredi (TAR Lazio-Latina, sentenza n. 935/2026)
Superlavoro e danno alla salute: quale tutela per dirigenti e quadri direttivi?
29/09/2026 - L'auspicio di un ''cambio di paradigma'' che riconduca anche il personale apicale entro il perimetro delle garanzie costituzionali e dell’obbligo di sicurezza
Incompatibile il difensore indagato per favoreggiamento del concorrente del proprio assistito
29/09/2026 - La sentenza n. 23424/2026 della Corte di Cassazione affronta la questione del conflitto di interessi nell’esercizio della difesa, definendo i confini dell’incompatibilità ex art. 106 c.p.p.
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