IPSOA Quotidiano

Azione antifrode delle Dogane: presentate le Linee di indirizzo per il 2026

16/02/2026 - Con un comunicato stampa del 16 febbraio 2026, l’Agenzia delle Dogane ha evidenziato che si è svolta, alla presenza del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, cons. Roberto Alesse, la presentazione delle Linee di indirizzo dell’azione antifrode dell’Agenzia per il 2026. Obiettivi principali del documento, da un lato, delineare un’azione antifrode rigorosa per garantire condizioni di equità concorrenziale, contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nei circuiti economici legali e assicurare quella fiducia nelle istituzioni che costituisce il presupposto indispensabile di ogni ordinamento democratico; dall’altro, potenziare la sinergica interlocuzione con le Autorità giudiziarie nazionali e sovranazionali e con le Forze di polizia elettivamente deputate al contrasto dei reati finanziari correlati ai settori di competenza dell’Agenzia. Con un comunicato stampa del 16 febbraio 2026, l’Agenzia delle Dogane ha evidenziato che si è svolta, alla presenza del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, cons. Roberto Alesse, la presentazione delle Linee di indirizzo dell’azione antifrode dell’Agenzia per il 2026. Obiettivi principali del documento, da un lato, delineare un’azione antifrode rigorosa per garantire condizioni di equità concorrenziale, contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nei circuiti economici legali e assicurare quella fiducia nelle istituzioni che costituisce il presupposto indispensabile di ogni ordinamento democratico; dall’altro, potenziare la sinergica interlocuzione con le Autorità giudiziarie nazionali e sovranazionali e con le Forze di polizia elettivamente deputate al contrasto dei reati finanziari correlati ai settori di competenza dell’Agenzia.

Locazioni turistiche: i Commercialisti analizzano il regime fiscale

16/02/2026 - Con il documento del 16 febbraio 2026 dal titolo “Il regime fiscale delle locazioni turistiche” il CNDCEC ha esaminato le locazioni turistiche e il relativo reddito fondiario, la normativa nazionale e regionale, la presunzione di svolgimento di attività imprenditoriale ad opera della legge n. 178/2020, cercando di individuare il confine tra reddito fondiario e reddito d’impresa. Il documento contiene anche un cenno alla nuova direttiva comunitaria ViDA, che disciplinerà dal 2028 l’attività delle piattaforme di prenotazione turistica e i trattamenti fiscali degli alloggi ad uso turistico locati attraverso le piattaforme. Con il documento del 16 febbraio 2026 dal titolo “Il regime fiscale delle locazioni turistiche” il CNDCEC ha esaminato le locazioni turistiche e il relativo reddito fondiario, la normativa nazionale e regionale, la presunzione di svolgimento di attività imprenditoriale ad opera della legge n. 178/2020, cercando di individuare il confine tra reddito fondiario e reddito d’impresa. Il documento contiene anche un cenno alla nuova direttiva comunitaria ViDA, che disciplinerà dal 2028 l’attività delle piattaforme di prenotazione turistica e i trattamenti fiscali degli alloggi ad uso turistico locati attraverso le piattaforme.

Investimenti in beni strumentali: cosa fare per l'utilizzo in compensazione

16/02/2026 - In tema di in tema di investimenti in beni strumentali, con la risposta a interpello n. 40 del 16 febbraio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che la presentazione ­ nell'ordine ­ della comunicazione preventiva e di quella di completamento rappresenta un adempimento amministrativo di carattere strumentale in assenza del quale, ferma la sussistenza dei crediti sorti attraverso la realizzazione dell'investimento, ne è, tuttavia, preclusa la fruizione in compensazione. In tema di in tema di investimenti in beni strumentali, con la risposta a interpello n. 40 del 16 febbraio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che la presentazione ­ nell'ordine ­ della comunicazione preventiva e di quella di completamento rappresenta un adempimento amministrativo di carattere strumentale in assenza del quale, ferma la sussistenza dei crediti sorti attraverso la realizzazione dell'investimento, ne è, tuttavia, preclusa la fruizione in compensazione.

Fondo assistenza bambini malati oncologici: adottato l'Avviso per gli enti del Terzo settore

16/02/2026 - Il decreto del Capo Dipartimento per le politiche sociali adotta l’Avviso n. 1/2026 per il finanziamento di interventi di assistenza psicologica, psicosociologica e sanitaria in favore dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie, a valere sul Fondo istituito dall’art. 1, comma 338, della legge n. 205/2017. L’Avviso definisce termini e modalità di presentazione delle domande e si inserisce nel quadro delle politiche di sostegno alle famiglie coinvolte in percorsi di cura oncologica pediatrica, con gestione amministrativa affidata alla Direzione generale competente. Il decreto del Capo Dipartimento per le politiche sociali adotta l’Avviso n. 1/2026 per il finanziamento di interventi di assistenza psicologica, psicosociologica e sanitaria in favore dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie, a valere sul Fondo istituito dall’art. 1, comma 338, della legge n. 205/2017. L’Avviso definisce termini e modalità di presentazione delle domande e si inserisce nel quadro delle politiche di sostegno alle famiglie coinvolte in percorsi di cura oncologica pediatrica, con gestione amministrativa affidata alla Direzione generale competente.

Riforma delle professioni: i Consulenti del lavoro chiariscono confini e competenze

16/02/2026 - Nel comunicato stampa del 12 febbraio 2026 il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha reso note le osservazioni presentate alla Camera dei Deputati sul DDL delega al Governo per la riforma dell’ordinamento della professione di dottore commercialista ed esperto contabile. In particolare, vengono messi in luce gli elementi e le ragioni che rendono diverse e non sovrapponibili tra loro le professioni di commercialista e consulente del lavoro. Nel comunicato stampa del 12 febbraio 2026 il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha reso note le osservazioni presentate alla Camera dei Deputati sul DDL delega al Governo per la riforma dell’ordinamento della professione di dottore commercialista ed esperto contabile. In particolare, vengono messi in luce gli elementi e le ragioni che rendono diverse e non sovrapponibili tra loro le professioni di commercialista e consulente del lavoro.

Pluralità rapporti di lavoro: come gestirli per evitare rischi e sanzioni

16/02/2026 - La pluralità di rapporti di lavoro svolti contemporaneamente pone questioni rilevanti sotto il profilo della gestione dell’orario, del rispetto dei limiti di durata massima della prestazione, degli obblighi di fedeltà, nonché della sicurezza sul lavoro e del trattamento contributivo e fiscale. E’ quindi necessario valutare, caso per caso, le implicazioni giuridiche, organizzative e sanzionatorie che derivano dalla compresenza di più contratti. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? La pluralità di rapporti di lavoro svolti contemporaneamente pone questioni rilevanti sotto il profilo della gestione dell’orario, del rispetto dei limiti di durata massima della prestazione, degli obblighi di fedeltà, nonché della sicurezza sul lavoro e del trattamento contributivo e fiscale. E’ quindi necessario valutare, caso per caso, le implicazioni giuridiche, organizzative e sanzionatorie che derivano dalla compresenza di più contratti. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?

IFRS 18: nuovi requisiti generali per la presentazione e l'informativa nei bilanci

16/02/2026 - Il regolamento (UE) 2026/338 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea Serie L del 16 febbraio 2026, ha apportato delle modifiche all’IFRS 18 che ridefinisce i requisiti generali di presentazione e informativa del bilancio. Lo standard mira a migliorare la qualità e la comparabilità delle informazioni finanziarie, rispondendo alle richieste degli stakeholder per una maggiore trasparenza sulla performance aziendale. Tra le principali novità: l’introduzione di due nuovi subtotali nel conto economico (utile operativo e utile prima delle imposte sui finanziamenti e sul reddito), l’obbligo di divulgare le misure di performance definite dalla direzione e nuovi principi di aggregazione e disaggregazione. Lo standard si applica ai periodi che iniziano dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata. Il regolamento (UE) 2026/338 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea Serie L del 16 febbraio 2026, ha apportato delle modifiche all’IFRS 18 che ridefinisce i requisiti generali di presentazione e informativa del bilancio. Lo standard mira a migliorare la qualità e la comparabilità delle informazioni finanziarie, rispondendo alle richieste degli stakeholder per una maggiore trasparenza sulla performance aziendale. Tra le principali novità: l’introduzione di due nuovi subtotali nel conto economico (utile operativo e utile prima delle imposte sui finanziamenti e sul reddito), l’obbligo di divulgare le misure di performance definite dalla direzione e nuovi principi di aggregazione e disaggregazione. Lo standard si applica ai periodi che iniziano dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata.

Dall'approvazione al deposito: le scadenze dei bilanci 2025

16/02/2026 - Sta per iniziare la stagione dei bilanci 2025: quali sono le scadenze da rispettare? E quali procedure di deposito e di approvazione occorre seguire? Attenzione: per effetto del <a target="_blank" title="decreto Milleproroghe" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/02/milleproroghe-2026-novita-decreto-g-u">decreto Milleproroghe</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 2002025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996352SOMM">D.L. n. 200/2025</a>), l’assemblea di approvazione del bilancio potrà svolgersi ancora esclusivamente da remoto (in videoconferenza o con voto elettronico), anche senza una specifica clausola statutaria. Sta per iniziare la stagione dei bilanci 2025: quali sono le scadenze da rispettare? E quali procedure di deposito e di approvazione occorre seguire? Attenzione: per effetto del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025), l’assemblea di approvazione del bilancio potrà svolgersi ancora esclusivamente da remoto (in videoconferenza o con voto elettronico), anche senza una specifica clausola statutaria.

Bilanci 2025: nuove check-list pubblicate da Assirevi

13/02/2026 - Assirevi ha pubblicato il 12 febbraio 2026 una serie di check‑list dedicate alle informazioni integrative da includere nelle note ai bilanci redatti secondo i principi contabili IFRS o, per le compagnie assicurative, secondo i principi nazionali. Le liste riguardano SGR, SIM, intermediari finanziari, banche e compagnie di assicurazione, sia per bilanci consolidati sia per casi previsti dalla normativa. Assirevi ricorda che tali strumenti, già introdotti il 3 dicembre 2025, hanno finalità esclusivamente esemplificative e di supporto alle società di revisione, che devono adattarli alle specifiche caratteristiche dell’incarico. Le check‑list, pur utili per verificare la conformità dell’informativa di bilancio, non coprono necessariamente tutti gli aspetti rilevanti e possono contenere elementi non applicabili a ogni situazione. La loro applicazione concreta dipende da dimensioni aziendali, natura dell’attività, rischi di revisione e aggiornamenti normativi. Le liste possono essere utilizzate citando sempre la fonte, senza garanzia di completezza o aggiornamento. Assirevi ha pubblicato il 12 febbraio 2026 una serie di check‑list dedicate alle informazioni integrative da includere nelle note ai bilanci redatti secondo i principi contabili IFRS o, per le compagnie assicurative, secondo i principi nazionali. Le liste riguardano SGR, SIM, intermediari finanziari, banche e compagnie di assicurazione, sia per bilanci consolidati sia per casi previsti dalla normativa. Assirevi ricorda che tali strumenti, già introdotti il 3 dicembre 2025, hanno finalità esclusivamente esemplificative e di supporto alle società di revisione, che devono adattarli alle specifiche caratteristiche dell’incarico. Le check‑list, pur utili per verificare la conformità dell’informativa di bilancio, non coprono necessariamente tutti gli aspetti rilevanti e possono contenere elementi non applicabili a ogni situazione. La loro applicazione concreta dipende da dimensioni aziendali, natura dell’attività, rischi di revisione e aggiornamenti normativi. Le liste possono essere utilizzate citando sempre la fonte, senza garanzia di completezza o aggiornamento.

PMI del Mezzogiorno: in arrivo 50 milioni per formare il personale

16/02/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 50 milioni di euro a fondo perduto per sostenere la formazione del personale delle PMI del Mezzogiorno nell’ambito della transizione tecnologica, digitale e verde. Le agevolazioni, rivolte alle imprese di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, coprono il 50% delle spese ammissibili. I percorsi formativi, della durata massima di un anno, devono essere realizzati presso sedi nel Mezzogiorno e riguardare settori strategici quali aerospazio, salute, industria sostenibile, turismo, tecnologie digitali e processi green. Sono ammissibili costi per formatori, partecipanti, viaggi, materiali, attrezzature e consulenze. Come previsto dal decreto del Ministero del 10 febbraio 2026, le domande, dovranno essere presentate a Invitalia tra il 21 aprile e il 23 giugno 2026. Le stesse saranno valutate tramite graduatoria basata su criteri quali numero di addetti, personale coinvolto, ambiti formativi e appartenenza a contratti di rete. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 50 milioni di euro a fondo perduto per sostenere la formazione del personale delle PMI del Mezzogiorno nell’ambito della transizione tecnologica, digitale e verde. Le agevolazioni, rivolte alle imprese di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, coprono il 50% delle spese ammissibili. I percorsi formativi, della durata massima di un anno, devono essere realizzati presso sedi nel Mezzogiorno e riguardare settori strategici quali aerospazio, salute, industria sostenibile, turismo, tecnologie digitali e processi green. Sono ammissibili costi per formatori, partecipanti, viaggi, materiali, attrezzature e consulenze. Come previsto dal decreto del Ministero del 10 febbraio 2026, le domande, dovranno essere presentate a Invitalia tra il 21 aprile e il 23 giugno 2026. Le stesse saranno valutate tramite graduatoria basata su criteri quali numero di addetti, personale coinvolto, ambiti formativi e appartenenza a contratti di rete.

ZES unica e ZLS 2026: presa in carico, mancato invio e scarto delle comunicazioni

16/02/2026 - Le imprese localizzate nelle Zone Economiche Speciali (ZES unica) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), che effettuano investimenti in beni strumentali dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, possono usufruire di un credito d’imposta sull’acquisto di tali beni, presentando all’Agenzia delle entrate la comunicazione delle spese ammissibili, dal 31 marzo 2026 al 31 maggio 2026. Tre sono gli scenari che si possono presentare: quali? Le imprese localizzate nelle Zone Economiche Speciali (ZES unica) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), che effettuano investimenti in beni strumentali dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, possono usufruire di un credito d’imposta sull’acquisto di tali beni, presentando all’Agenzia delle entrate la comunicazione delle spese ammissibili, dal 31 marzo 2026 al 31 maggio 2026. Tre sono gli scenari che si possono presentare: quali?

Come funziona il conto termico 3.0 per gli ETS economici e non economici

16/02/2026 - Come accedono gli ETS agli incentivi del conto termico 3.0, quali differenze esistono tra enti economici e non economici e quali interventi sono finanziabili? Una delle principali novità del conto termico 3.0 consiste nell’ammissione agli incentivi degli enti del terzo settore. A seconda del carattere commerciale e non commerciale dell’ETS, infatti, cambiano il perimetro degli interventi incentivabili, le modalità di accesso e di erogazione dei contributi, l’intensità e la cumulabilità degli incentivi. Quali sono le differenze? Come accedono gli ETS agli incentivi del conto termico 3.0, quali differenze esistono tra enti economici e non economici e quali interventi sono finanziabili? Una delle principali novità del conto termico 3.0 consiste nell’ammissione agli incentivi degli enti del terzo settore. A seconda del carattere commerciale e non commerciale dell’ETS, infatti, cambiano il perimetro degli interventi incentivabili, le modalità di accesso e di erogazione dei contributi, l’intensità e la cumulabilità degli incentivi. Quali sono le differenze?

L'industrial accelerator act istituisce la low carbon label per i prodotti europei

14/02/2026 - È in arrivo l’industrial accelerator act, il nuovo regolamento UE che si prefigge di riportare la produzione manifatturiera europea ad almeno il 20% del valore aggiunto lordo entro il 2030. l’IAA dovrebbe istituire un'etichetta “low-carbon label” che aiuterebbe le aziende a ottenere un “premio verde” per i rispettivi prodotti e che diventerebbe importante nell’ambito delle gare d'appalto pubbliche o per l’ottenimento di determinati sussidi o agevolazioni statali. Cosa cambia per le imprese? È in arrivo l’industrial accelerator act, il nuovo regolamento UE che si prefigge di riportare la produzione manifatturiera europea ad almeno il 20% del valore aggiunto lordo entro il 2030. l’IAA dovrebbe istituire un'etichetta “low-carbon label” che aiuterebbe le aziende a ottenere un “premio verde” per i rispettivi prodotti e che diventerebbe importante nell’ambito delle gare d'appalto pubbliche o per l’ottenimento di determinati sussidi o agevolazioni statali. Cosa cambia per le imprese?

Sportello unico attività produttive 2026: cosa fare per l'adeguamento tecnico

13/02/2026 - Il nuovo sistema SUAP introduce importanti obblighi di adeguamento tecnico per Comuni, enti terzi e piattaforme regionali entro il 26 febbraio 2026. Le amministrazioni dovranno verificare la conformità dei sistemi informatici, completare l’accreditamento e predisporre le configurazioni necessarie per garantire interoperabilità e uniformità dei procedimenti. Con l’<a target="_blank" title="avviso del 9 febbraio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/10/indicazioni-avvio-sistema-suap">avviso del 9 febbraio 2026</a>, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno fornito le relative istruzioni. Ma l’adeguamento tecnico, cui conformarsi entro il 26 febbraio 2026, non è l’ultimo passo prima della piena operatività del nuovo sistema degli sportelli unici: sono richieste infatti ulteriori attività e fino ad allora resteranno in uso gli applicativi attuali. Quali? Il nuovo sistema SUAP introduce importanti obblighi di adeguamento tecnico per Comuni, enti terzi e piattaforme regionali entro il 26 febbraio 2026. Le amministrazioni dovranno verificare la conformità dei sistemi informatici, completare l’accreditamento e predisporre le configurazioni necessarie per garantire interoperabilità e uniformità dei procedimenti. Con l’avviso del 9 febbraio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno fornito le relative istruzioni. Ma l’adeguamento tecnico, cui conformarsi entro il 26 febbraio 2026, non è l’ultimo passo prima della piena operatività del nuovo sistema degli sportelli unici: sono richieste infatti ulteriori attività e fino ad allora resteranno in uso gli applicativi attuali. Quali?

WIBOR nei mutui: la Corte UE esclude l'abusività automatica

12/02/2026 - La Corte di giustizia dell’UE, nella sentenza del 12 febbraio 2026 (causa C‑471/24), ha stabilito che la clausola di un mutuo che prevede un tasso variabile basato su un indice di riferimento regolamentato, come il WIBOR 6M, rientra nell’ambito della direttiva sulle clausole abusive. Tuttavia, l’obbligo di trasparenza non impone alla banca di spiegare nel dettaglio la metodologia di calcolo dell’indice: tale compito spetta all’amministratore dell’indice, che deve pubblicarne gli elementi essenziali. La banca deve solo evitare informazioni fuorvianti. Poiché il WIBOR è soggetto a una disciplina europea rigorosa e considerato conforme, il suo utilizzo in un contratto non determina, di per sé, un significativo squilibrio a danno del consumatore. La clausola può comunque essere valutata caso per caso, ma non è automaticamente abusiva. La Corte di giustizia dell’UE, nella sentenza del 12 febbraio 2026 (causa C‑471/24), ha stabilito che la clausola di un mutuo che prevede un tasso variabile basato su un indice di riferimento regolamentato, come il WIBOR 6M, rientra nell’ambito della direttiva sulle clausole abusive. Tuttavia, l’obbligo di trasparenza non impone alla banca di spiegare nel dettaglio la metodologia di calcolo dell’indice: tale compito spetta all’amministratore dell’indice, che deve pubblicarne gli elementi essenziali. La banca deve solo evitare informazioni fuorvianti. Poiché il WIBOR è soggetto a una disciplina europea rigorosa e considerato conforme, il suo utilizzo in un contratto non determina, di per sé, un significativo squilibrio a danno del consumatore. La clausola può comunque essere valutata caso per caso, ma non è automaticamente abusiva.

Quotidiano Giuridico

Il licenziamento disciplinare nell'era dei social media

16/02/2026 - Il complesso bilanciamento tra libertà di espressione del lavoratore e obblighi contrattuali di fedeltà e riservatezza

Algoritmi e decisioni amministrative, la “riserva di umanità” nei concorsi pubblici

16/02/2026 - La sentenza n. 1895/2026 del TAR Lazio anticipa i principi del Regolamento UE sull’intelligenza artificiale e della L. n. 132/2025, richiamandoli quale parametro interpretativo evolutivo

Quando il Garante Privacy ‘‘scusa'' l'errore

16/02/2026 - Il Provvedimento n. 5/2026 ribadisce i confini della scusabilità dell’errore nel caso di un mancato riscontro ad una richiesta di informazioni, indicando i criteri da seguire

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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