IPSOA Quotidiano
Spese di vitto e alloggio nel quadro RE del modello Redditi PF 2026
15/04/2026 - Nel quadro RE del <a target="_blank" title="modello Redditi PF 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/28/modelli-730-2026-redditi-pf-2026-novita">modello Redditi PF 2026</a> (che i contribuenti possono presentare a partire dal 15 aprile 2026 fino al 2 novembre 2026) sono state gestite le novità riguardanti le spese di vitto e alloggio nella determinazione del reddito di lavoro autonomo. Le nuove disposizioni prevedono che le somme percepite a titolo di rimborso delle spese relative a vitto, alloggio, viaggio e trasporto mediante autoservizi pubblici non di linea, non concorrono alla formazione del reddito di lavoro autonomo se i pagamenti sono eseguiti con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 54" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART56">art. 54</a>, commi 2, lettera b, e 2-bis del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>, come modificati dalla <a target="_blank" title="riforma IRPEF-IRES" href="https://www.ipsoa.it/speciali/irpef-ires-riforma-fiscale">riforma IRPEF-IRES</a> e dal <a target="_blank" title="decreto fiscale 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/07/30/ravvedimento-speciale-verifiche-azienda-novita-decreto-fiscale">decreto fiscale 2025</a>); di contro è stata prevista l’indeducibilità delle spese sostenute per l’esecuzione di un incarico e addebitate analiticamente in capo al committente (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 54-ter" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART36671284">art. 54-ter</a>, comma 1, del TUIR) salvo casi particolari (commi da 2 a 5 dell’art. 54-ter). Un esempio illustra le modalità di compilazione dei righi RE2 e RE15. Nel quadro RE del modello Redditi PF 2026 (che i contribuenti possono presentare a partire dal 15 aprile 2026 fino al 2 novembre 2026) sono state gestite le novità riguardanti le spese di vitto e alloggio nella determinazione del reddito di lavoro autonomo. Le nuove disposizioni prevedono che le somme percepite a titolo di rimborso delle spese relative a vitto, alloggio, viaggio e trasporto mediante autoservizi pubblici non di linea, non concorrono alla formazione del reddito di lavoro autonomo se i pagamenti sono eseguiti con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili (art. 54, commi 2, lettera b, e 2-bis del TUIR, come modificati dalla riforma IRPEF-IRES e dal decreto fiscale 2025); di contro è stata prevista l’indeducibilità delle spese sostenute per l’esecuzione di un incarico e addebitate analiticamente in capo al committente (art. 54-ter, comma 1, del TUIR) salvo casi particolari (commi da 2 a 5 dell’art. 54-ter). Un esempio illustra le modalità di compilazione dei righi RE2 e RE15.
Certificatori del Tax control framework: corsi CNDCEC dal 28 aprile 2026
14/04/2026 - Con l’informativa n. 64 del 14 aprile 2026 il CNDCEC ha comunicato che i corsi previsti per l’iscrizione nell’Elenco dei professionisti abilitati alla certificazione del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale sono disponibili dal 28 aprile 2026. Con l’informativa n. 64 del 14 aprile 2026 il CNDCEC ha comunicato che i corsi previsti per l’iscrizione nell’Elenco dei professionisti abilitati alla certificazione del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale sono disponibili dal 28 aprile 2026.
Decreto fiscale: le osservazioni di Assonime
14/04/2026 - Si è svolta presso la 6a Commissione Finanze e tesoro del Senato l’audizione di Assonime sul disegno di legge di conversione in legge del <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334SOMM">D.L. 27 marzo 2026, n. 38</a>, recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica (decreto fiscale). Le osservazioni di Assonime hanno riguardato, in particolare, le modifiche alla base imponibile IVA delle operazioni permutative e il rinvio della tassa sui pacchi. Si è svolta presso la 6a Commissione Finanze e tesoro del Senato l’audizione di Assonime sul disegno di legge di conversione in legge del D.L. 27 marzo 2026, n. 38, recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica (decreto fiscale). Le osservazioni di Assonime hanno riguardato, in particolare, le modifiche alla base imponibile IVA delle operazioni permutative e il rinvio della tassa sui pacchi.
Smart working e sicurezza sul lavoro: quali sanzioni rischiano i datori di lavoro
15/04/2026 - La legge annuale sulle PMI (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 342026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001001024SOMM">legge n. 34/2026</a>) modifica la disciplina dello smart working introducendo nuovi obblighi e un regime sanzionatorio specifico. È, infatti, previsto che l’assolvimento di tutti gli obblighi di sicurezza compatibili con la modalità di lavoro agile, in particolare quelli che attengono all’utilizzo dei videoterminali, vengano assolti ed assicurati dal datore di lavoro attraverso l’elaborazione e la consegna ai lavoratori interessati ed ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) di una specifica informativa scritta. L’inadempimento prevede sanzioni per il datore di lavoro che vanno dall’arresto da due a quattro mesi all’ammenda da 1.708,61 ad 7.403,96 euro. La legge annuale sulle PMI (legge n. 34/2026) modifica la disciplina dello smart working introducendo nuovi obblighi e un regime sanzionatorio specifico. È, infatti, previsto che l’assolvimento di tutti gli obblighi di sicurezza compatibili con la modalità di lavoro agile, in particolare quelli che attengono all’utilizzo dei videoterminali, vengano assolti ed assicurati dal datore di lavoro attraverso l’elaborazione e la consegna ai lavoratori interessati ed ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) di una specifica informativa scritta. L’inadempimento prevede sanzioni per il datore di lavoro che vanno dall’arresto da due a quattro mesi all’ammenda da 1.708,61 ad 7.403,96 euro.
Rapporto biennale parità di genere: chi è obbligato e cosa fare entro il 30 aprile 2026
15/04/2026 - Il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile, da trasmettere entro e non oltre il 30 aprile 2026 per il biennio 2024-2025, è uno degli strumenti principali di monitoraggio delle politiche aziendali in materia di parità di genere. Si tratta di un adempimento obbligatorio per le imprese con più di 50 dipendenti, caratterizzato per il 2026 da alcune semplificazioni operative e da una maggiore integrazione con le banche dati pubbliche. In particolare, le imprese devono prestare attenzione anche al collegamento tra rapporto biennale, certificazione della parità di genere e nuove politiche europee sulla trasparenza salariale, nonché al sistema sanzionatorio previsto in caso di mancata o irregolare trasmissione del documento. Il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile, da trasmettere entro e non oltre il 30 aprile 2026 per il biennio 2024-2025, è uno degli strumenti principali di monitoraggio delle politiche aziendali in materia di parità di genere. Si tratta di un adempimento obbligatorio per le imprese con più di 50 dipendenti, caratterizzato per il 2026 da alcune semplificazioni operative e da una maggiore integrazione con le banche dati pubbliche. In particolare, le imprese devono prestare attenzione anche al collegamento tra rapporto biennale, certificazione della parità di genere e nuove politiche europee sulla trasparenza salariale, nonché al sistema sanzionatorio previsto in caso di mancata o irregolare trasmissione del documento.
Abuso di contratti a termine: limiti nel pubblico impiego
14/04/2026 - La sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande Sezione, 14 aprile 2026, causa C-418/24 (Obadal), affronta il tema della compatibilità con la clausola 5 dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato (<a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva 199970CE" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000202490SOMM">direttiva 1999/70/CE</a>) delle misure previste dall’ordinamento spagnolo per contrastare l’abuso nella reiterazione di contratti a termine nel settore pubblico. La Corte chiarisce, in primo luogo, che la trasformazione del rapporto in “contratto a tempo indeterminato non permanente” non costituisce una misura idonea, in quanto mantiene la natura temporanea del rapporto e la condizione di precarietà del lavoratore, senza rimuovere gli effetti dell’abuso. In secondo luogo, esclude che indennità forfettarie soggette a massimali possano soddisfare i requisiti di effettività, proporzionalità e dissuasività, ove non garantiscano un ristoro integrale del danno. La sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande Sezione, 14 aprile 2026, causa C-418/24 (Obadal), affronta il tema della compatibilità con la clausola 5 dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato (direttiva 1999/70/CE) delle misure previste dall’ordinamento spagnolo per contrastare l’abuso nella reiterazione di contratti a termine nel settore pubblico. La Corte chiarisce, in primo luogo, che la trasformazione del rapporto in “contratto a tempo indeterminato non permanente” non costituisce una misura idonea, in quanto mantiene la natura temporanea del rapporto e la condizione di precarietà del lavoratore, senza rimuovere gli effetti dell’abuso. In secondo luogo, esclude che indennità forfettarie soggette a massimali possano soddisfare i requisiti di effettività, proporzionalità e dissuasività, ove non garantiscano un ristoro integrale del danno.
Bilanci degli enti previdenziali: come contabilizzare i crediti contributivi
13/04/2026 - Il documento “<a target="_blank" title="Linee guida - Crediti contributivi delle Casse di previdenza" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/27/casse-previdenza-pubblicate-linee-guida-oic-crediti-contributivi">Linee guida - Crediti contributivi delle Casse di previdenza</a>", pubblicato dall’OIC, definisce i criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi con l’obiettivo di risolvere specifiche criticità emerse nei bilanci degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale. Le indicazioni principali riguardano la valutazione a livello di portafogli, il Fondo Svalutazione Crediti e la trasparenza in Nota Integrativa. Il documento “Linee guida - Crediti contributivi delle Casse di previdenza", pubblicato dall’OIC, definisce i criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi con l’obiettivo di risolvere specifiche criticità emerse nei bilanci degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale. Le indicazioni principali riguardano la valutazione a livello di portafogli, il Fondo Svalutazione Crediti e la trasparenza in Nota Integrativa.
Modello volontario ESAP per PMI Europee: EFRAG pubblica il suo “draft assessment report”
09/04/2026 - Con un comunicato del 9 aprile 2026, l’OIC informa che l’EFRAG ha pubblicato la bozza dell’Assessment Report richiesto dalla Commissione Europea nel luglio 2025, basato sui riscontri di oltre 100 stakeholder e sull’analisi della letteratura. Il documento evidenzia che le difficoltà di accesso ai finanziamenti riguardano tutte le PMI, con particolare impatto su startup e imprese innovative in rapida crescita. Un modello volontario su ESAP potrebbe agevolare il finanziamento, ma il suo successo dipenderà dall’interesse sia delle PMI sia degli erogatori di capitale. L’interesse degli stakeholder risulta eterogeneo: favorevoli i consulenti IPO e M&A, interesse condizionato da parte delle startup, scarso interesse da grandi fondi di private equity e venture capital, utilità limitata per business angel e piccoli investitori. Alcuni enti pubblici mostrano apertura, mentre le banche appaiono poco propense all’utilizzo. Gli stakeholder possono inviare commenti entro il 27 maggio 2026. Con un comunicato del 9 aprile 2026, l’OIC informa che l’EFRAG ha pubblicato la bozza dell’Assessment Report richiesto dalla Commissione Europea nel luglio 2025, basato sui riscontri di oltre 100 stakeholder e sull’analisi della letteratura. Il documento evidenzia che le difficoltà di accesso ai finanziamenti riguardano tutte le PMI, con particolare impatto su startup e imprese innovative in rapida crescita. Un modello volontario su ESAP potrebbe agevolare il finanziamento, ma il suo successo dipenderà dall’interesse sia delle PMI sia degli erogatori di capitale. L’interesse degli stakeholder risulta eterogeneo: favorevoli i consulenti IPO e M&A, interesse condizionato da parte delle startup, scarso interesse da grandi fondi di private equity e venture capital, utilità limitata per business angel e piccoli investitori. Alcuni enti pubblici mostrano apertura, mentre le banche appaiono poco propense all’utilizzo. Gli stakeholder possono inviare commenti entro il 27 maggio 2026.
Banca d'Italia: consultazione su bilanci bancari e intermediari IFRS
08/04/2026 - La Banca d’Italia ha avviato la consultazione pubblica sul 9° aggiornamento della <a target="_blank" class="rich-legge" title="Circolare n. 2622005" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000923412SOMM">Circolare n. 262/2005</a> e sul Provvedimento del 17 novembre 2022 riguardanti schemi e regole di compilazione del bilancio delle banche e degli intermediari IFRS non bancari. Le modifiche proposte interessano l’intero perimetro dei soggetti vigilati che redigono il bilancio secondo gli IAS/IFRS, incluse banche, capogruppi bancarie, intermediari ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 106" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109996ART118">art. 106</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUB" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109996SOMM">TUB</a>, confidi, IMEL, IP, SGR, SIM e associazioni di categoria. La consultazione, aperta a tutti i soggetti potenzialmente interessati, resterà attiva per 60 giorni dalla pubblicazione (31 marzo 2026). Le osservazioni possono essere inviate via PEC oppure in formato cartaceo agli indirizzi mail dedicati. Al termine dell’analisi dei contributi, la Banca d’Italia pubblicherà i testi definitivi e un resoconto della consultazione. La Banca d’Italia ha avviato la consultazione pubblica sul 9° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 e sul Provvedimento del 17 novembre 2022 riguardanti schemi e regole di compilazione del bilancio delle banche e degli intermediari IFRS non bancari. Le modifiche proposte interessano l’intero perimetro dei soggetti vigilati che redigono il bilancio secondo gli IAS/IFRS, incluse banche, capogruppi bancarie, intermediari ex art. 106 TUB, confidi, IMEL, IP, SGR, SIM e associazioni di categoria. La consultazione, aperta a tutti i soggetti potenzialmente interessati, resterà attiva per 60 giorni dalla pubblicazione (31 marzo 2026). Le osservazioni possono essere inviate via PEC oppure in formato cartaceo agli indirizzi mail dedicati. Al termine dell’analisi dei contributi, la Banca d’Italia pubblicherà i testi definitivi e un resoconto della consultazione.
Il decreto Carburanti-bis eleva il contributo SIMEST per le imprese esportatrici
15/04/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto Carburanti-bis" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/04/taglio-accise-transizione-5-0-novita-g-u">decreto Carburanti-bis</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 422026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001777SOMM">D.L. n. 42/2026</a>) rafforza il sostegno Simest per le imprese colpite dal caro energia o dalla crisi in Medio Oriente. La novità riguarda lo strumento “Transizione digitale o ecologica” con l’aumento del contributo a fondo perduto fino al 20% (30% per le PMI) per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026. Le risorse stanziate ammontano a 160 milioni di euro per l’anno 2026 e a 140 milioni per l’anno 2027. Il decreto Carburanti-bis (D.L. n. 42/2026) rafforza il sostegno Simest per le imprese colpite dal caro energia o dalla crisi in Medio Oriente. La novità riguarda lo strumento “Transizione digitale o ecologica” con l’aumento del contributo a fondo perduto fino al 20% (30% per le PMI) per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026. Le risorse stanziate ammontano a 160 milioni di euro per l’anno 2026 e a 140 milioni per l’anno 2027.
Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato: al via la consultazione UE
14/04/2026 - La Commissione europea ha avviato una consultazione con gli Stati membri su un nuovo Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato volto a mitigare gli effetti economici della crisi in Medio Oriente. La proposta, annunciata il 13 aprile 2026, mira a sostenere i settori più esposti, agricoltura, pesca, trasporto stradale e trasporto marittimo intra‑UE a corto raggio, e prevede anche un adeguamento temporaneo del CISAF per aumentare l’intensità degli aiuti legati ai costi dell’elettricità. Il pacchetto include misure temporanee per compensare parte degli aumenti dei prezzi di carburanti e fertilizzanti, aiuti limitati per impresa e un innalzamento delle intensità massime di sostegno per le industrie energivore. La Commissione è inoltre disponibile a valutare interventi aggiuntivi, come la sovvenzione dei costi del combustibile per la produzione elettrica. Gli Stati membri sono invitati a presentare osservazioni, con l’obiettivo di adottare il Quadro entro fine aprile. La Commissione europea ha avviato una consultazione con gli Stati membri su un nuovo Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato volto a mitigare gli effetti economici della crisi in Medio Oriente. La proposta, annunciata il 13 aprile 2026, mira a sostenere i settori più esposti, agricoltura, pesca, trasporto stradale e trasporto marittimo intra‑UE a corto raggio, e prevede anche un adeguamento temporaneo del CISAF per aumentare l’intensità degli aiuti legati ai costi dell’elettricità. Il pacchetto include misure temporanee per compensare parte degli aumenti dei prezzi di carburanti e fertilizzanti, aiuti limitati per impresa e un innalzamento delle intensità massime di sostegno per le industrie energivore. La Commissione è inoltre disponibile a valutare interventi aggiuntivi, come la sovvenzione dei costi del combustibile per la produzione elettrica. Gli Stati membri sono invitati a presentare osservazioni, con l’obiettivo di adottare il Quadro entro fine aprile.
Bando ISMEA per la sicurezza dei trattori agricoli: come e quando inviare le richieste
14/04/2026 - Si apre il 15 aprile 2026 la fase di accreditamento, compilazione e preconvalida delle domande di accesso alle agevolazioni del bando ISMEA per la sicurezza dei trattori agricoli e forestali. Il bando mette a disposizione dieci milioni di euro a favore delle PMI del settore agricolo, agroindustriale/agromeccanico e agroalimentare per l’adozione di dispositivi e soluzioni tecniche in grado di ridurre i rischi legati all’utilizzo dei mezzi. A questa prima fase, che chiude il 15 maggio 2026, segue quella di presentazione delle domande, che va dal 19 al 29 maggio 2026. Si apre il 15 aprile 2026 la fase di accreditamento, compilazione e preconvalida delle domande di accesso alle agevolazioni del bando ISMEA per la sicurezza dei trattori agricoli e forestali. Il bando mette a disposizione dieci milioni di euro a favore delle PMI del settore agricolo, agroindustriale/agromeccanico e agroalimentare per l’adozione di dispositivi e soluzioni tecniche in grado di ridurre i rischi legati all’utilizzo dei mezzi. A questa prima fase, che chiude il 15 maggio 2026, segue quella di presentazione delle domande, che va dal 19 al 29 maggio 2026.
Cosa cambia con la riforma del TUF 2026 per gli amministratori
15/04/2026 - Il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 47/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/15/mercati-capitali-gu-riforma-organica">D.Lgs. n. 47/2026</a> attuativo della delega per la riforma del mercato dei capitali di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 19" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000959583ART34">articolo 19</a> della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 212024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000959583SOMM">legge n. 21/2024</a> è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del 15 aprile 2026. Il provvedimento modifica alcune norme del Codice civile e, pur basandosi sulla semplificazione, digitalizzazione e sul rafforzamento della governance, dispone regole più stringenti per gli amministratori delle società quotate e che intendono quotarsi, aumentandone le responsabilità e i doveri di diligenza. Cosa cambia? Il D.Lgs. n. 47/2026 attuativo della delega per la riforma del mercato dei capitali di cui all’articolo 19 della legge n. 21/2024 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del 15 aprile 2026. Il provvedimento modifica alcune norme del Codice civile e, pur basandosi sulla semplificazione, digitalizzazione e sul rafforzamento della governance, dispone regole più stringenti per gli amministratori delle società quotate e che intendono quotarsi, aumentandone le responsabilità e i doveri di diligenza. Cosa cambia?
Mercati dei capitali: in GU la riforma organica
14/04/2026 - Il d.lgs. 27 marzo 2026, n. 47, pubblicato in G.U. il 14 aprile 2026, riforma organicamente il TUF e alcune norme del codice civile in materia di società di capitali. La riforma razionalizza le categorie di OICR, ridefinendo Sicav e Sicaf secondo la distinzione tra gestione interna/esterna e tra gestori autorizzati e sotto soglia. Introduce la società di partenariato, OICR chiuso in forma di S.a.p.A., destinato a convogliare capitali verso private equity e venture capital. Viene estesa la disciplina dei comparti e introdotto il nuovo art. 39‑bis, che identifica le categorie di beni investibili. Rafforzato il sistema dei controlli, con maggiore coinvolgimento di Banca d’Italia e BCE. Aggiornata anche la governance delle società quotate, con obblighi di trasparenza su rischi informatici e uso dell’intelligenza artificiale. Il d.lgs. 27 marzo 2026, n. 47, pubblicato in G.U. il 14 aprile 2026, riforma organicamente il TUF e alcune norme del codice civile in materia di società di capitali. La riforma razionalizza le categorie di OICR, ridefinendo Sicav e Sicaf secondo la distinzione tra gestione interna/esterna e tra gestori autorizzati e sotto soglia. Introduce la società di partenariato, OICR chiuso in forma di S.a.p.A., destinato a convogliare capitali verso private equity e venture capital. Viene estesa la disciplina dei comparti e introdotto il nuovo art. 39‑bis, che identifica le categorie di beni investibili. Rafforzato il sistema dei controlli, con maggiore coinvolgimento di Banca d’Italia e BCE. Aggiornata anche la governance delle società quotate, con obblighi di trasparenza su rischi informatici e uso dell’intelligenza artificiale.
Cose di rilievo culturale: nuova sentenza su certificazione e soglie di valore
14/04/2026 - La Corte costituzionale, con sentenza n. 51 del 14 aprile 2026, ha esaminato la disciplina sulla circolazione internazionale delle cose di rilievo culturale, accogliendo le questioni di legittimità relative alla certificazione delle opere d’arte antica di valore inferiore a 13.500 euro. La Corte ha dichiarato incostituzionale l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 72" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000160228ART74">art. 72</a>, comma 1, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="Codice dei beni culturali" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000160228SOMM">Codice dei beni culturali</a>, nella parte in cui non consente la certificazione dell’ingresso in Italia di tali beni, rilevando un’irragionevole disparità di trattamento rispetto alle opere di valore superiore e una compressione ingiustificata della libertà economica e del diritto di proprietà. L’illegittimità è stata estesa anche alle opere di autore vivente o realizzate da meno di 70 anni. Sono state invece respinte le questioni sull’acquisto coattivo ex art. 70, ritenuto frutto di un bilanciamento non irragionevole e comunque compensato dagli strumenti di tutela culturale già previsti. La Corte costituzionale, con sentenza n. 51 del 14 aprile 2026, ha esaminato la disciplina sulla circolazione internazionale delle cose di rilievo culturale, accogliendo le questioni di legittimità relative alla certificazione delle opere d’arte antica di valore inferiore a 13.500 euro. La Corte ha dichiarato incostituzionale l’art. 72, comma 1, del Codice dei beni culturali, nella parte in cui non consente la certificazione dell’ingresso in Italia di tali beni, rilevando un’irragionevole disparità di trattamento rispetto alle opere di valore superiore e una compressione ingiustificata della libertà economica e del diritto di proprietà. L’illegittimità è stata estesa anche alle opere di autore vivente o realizzate da meno di 70 anni. Sono state invece respinte le questioni sull’acquisto coattivo ex art. 70, ritenuto frutto di un bilanciamento non irragionevole e comunque compensato dagli strumenti di tutela culturale già previsti.
Quotidiano Giuridico
Procedimento per decreto: abnorme il provvedimento che impone una misura diversa e non voluta
15/04/2026 - Il GIP non può rigettare l’istanza di sostituzione pena con il lavoro di pubblica utilità ex art. 186 Cds e applicare il diverso lavoro di pubblica utilità ''generico'' (Cass. n. 9225/2026)
Ampliamento su facciata condominiale e permesso di costruire: è necessario il previo assenso dell'assemblea?
15/04/2026 - Ove l’intervento incida su parti comuni, il previo assenso assembleare costituisce un vero e proprio presupposto di legittimazione per il rilascio del titolo edilizio (Consiglio di Stato, sentenza. 1613/2026)
Autovelox, monopattini e piccoli pacchi: segnali di attenzione ai Comuni
15/04/2026 - Le risposte del Governo del 1° aprile 2026 in Commissione Trasporti delineano un quadro in evoluzione: safety road, regolazione della micromobilità e governance dei flussi logistici
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