IPSOA Quotidiano

Dichiarazioni fiscali 2026, pronti i modelli 730, 770, IRAP, Redditi PF, SC, SP ed ENC

27/02/2026 - Con alcuni provvedimenti del 27 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha approvato la versione definitiva dei modelli di dichiarazione 2026 730, 770, IRAP, Redditi PF, Redditi SC, Redditi ENC e Redditi SP, con le relative istruzioni per la compilazione. I modelli e le istruzioni sono stati aggiornati per accogliere le modifiche normative. Via libera anche alle specifiche tecniche  per la trasmissione telematica dei dati contenuti nelle dichiarazioni modelli 730/2026, nelle comunicazioni di cui ai modelli 730-4 e 730-4 integrativo, nonché nella scheda riguardante le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF. Con alcuni provvedimenti del 27 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha approvato la versione definitiva dei modelli di dichiarazione 2026 730, 770, IRAP, Redditi PF, Redditi SC, Redditi ENC e Redditi SP, con le relative istruzioni per la compilazione. I modelli e le istruzioni sono stati aggiornati per accogliere le modifiche normative. Via libera anche alle specifiche tecniche  per la trasmissione telematica dei dati contenuti nelle dichiarazioni modelli 730/2026, nelle comunicazioni di cui ai modelli 730-4 e 730-4 integrativo, nonché nella scheda riguardante le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF.

ISA e CPB: online i modelli per i dati rilevanti

27/02/2026 - Con provvedimento del 27 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha approvato 173 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale, da utilizzare per il periodo di imposta 2025, del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini della elaborazione della proposta di concordato preventivo biennale per i periodi d’imposta 2026 e 2027 e un sistema di importazione dei dati degli indici sintetici di affidabilità fiscale ai fini della semplificazione del relativo adempimento dichiarativo. Con provvedimento del 27 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha approvato 173 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale, da utilizzare per il periodo di imposta 2025, del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini della elaborazione della proposta di concordato preventivo biennale per i periodi d’imposta 2026 e 2027 e un sistema di importazione dei dati degli indici sintetici di affidabilità fiscale ai fini della semplificazione del relativo adempimento dichiarativo.

Fondi pensione: il trattamento fiscale della voce “Risconto contributi per copertura oneri amministrativi”

27/02/2026 - Con la risposta di interpello a consulenza giuridica n. 3 del 27 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate, in tema di fondi pensione, ha escluso la voce ''Risconto contributi per oneri amministrativi'' dalla base imponibile dell'imposta sostitutiva di cui all'<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 17" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000170357ART18">articolo 17</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. n. 252 del 2005" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000170357SOMM">d.lgs. n. 252 del 2005</a>. Al fine di ritenere che la contabilizzazione di tali risconti non determini un abuso della disposizione, ovvero non sia finalizzata all'abbattimento della base imponibile su cui deve essere calcolata l'imposta sostituiva, l'ammontare degli stessi deve essere coerente con le indicazioni contenute nelle comunicazioni della COVIP. Con la risposta di interpello a consulenza giuridica n. 3 del 27 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate, in tema di fondi pensione, ha escluso la voce ''Risconto contributi per oneri amministrativi'' dalla base imponibile dell'imposta sostitutiva di cui all'articolo 17 del d.lgs. n. 252 del 2005. Al fine di ritenere che la contabilizzazione di tali risconti non determini un abuso della disposizione, ovvero non sia finalizzata all'abbattimento della base imponibile su cui deve essere calcolata l'imposta sostituiva, l'ammontare degli stessi deve essere coerente con le indicazioni contenute nelle comunicazioni della COVIP.

CCNL Funzioni locali: sottoscritto l'accordo di rinnovo

27/02/2026 - <p>Per il personale dipendente del comparto Funzioni locali (Amministrazioni del comparto di cui all’art. 4 del CCNQ 22 febbraio 2024 sulla definizione dei comparti di contrattazione - Regioni e autonomie locali), l’Aran con CISL FP, CISL, UIL FPL, UIL, CSA RAL e CISAL (non firmano FP CGIL, CGIL) hanno siglato in data 23 febbraio 2026 l'accordo di rinnovo del CCNL. L'intesa decorre dal 1° gennaio 2022 e scade il 31 dicembre 2024. Per quanto non previsto dall'intesa, si continuano ad applicare i precedenti contratti collettivi del settore.</p> Per il personale dipendente del comparto Funzioni locali (Amministrazioni del comparto di cui all’art. 4 del CCNQ 22 febbraio 2024 sulla definizione dei comparti di contrattazione - Regioni e autonomie locali), l’Aran con CISL FP, CISL, UIL FPL, UIL, CSA RAL e CISAL (non firmano FP CGIL, CGIL) hanno siglato in data 23 febbraio 2026 l'accordo di rinnovo del CCNL. L'intesa decorre dal 1° gennaio 2022 e scade il 31 dicembre 2024. Per quanto non previsto dall'intesa, si continuano ad applicare i precedenti contratti collettivi del settore.

Parità di retribuzione e livello retributivo: quali sono i punti di attenzione per le aziende

27/02/2026 - Per garantire la parità retributiva è centrale la definizione di retribuzione e di livello retributivo. Ma non sono la stessa cosa, hanno finalità diverse e soprattutto i concetti sono stati interpretati in misura diversa dal legislatore europeo (<a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 9702023" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000944085SOMM">Direttiva (UE) 970/2023</a>) e da quello italiano. Cosa significherà per le aziende garantire parità di retribuzione e di livello retributivo? Quali dovranno essere i punti di attenzione? Per garantire la parità retributiva è centrale la definizione di retribuzione e di livello retributivo. Ma non sono la stessa cosa, hanno finalità diverse e soprattutto i concetti sono stati interpretati in misura diversa dal legislatore europeo (Direttiva (UE) 970/2023) e da quello italiano. Cosa significherà per le aziende garantire parità di retribuzione e di livello retributivo? Quali dovranno essere i punti di attenzione?

Congedi parentali: servono maggiori risorse per contrastare la disparità di genere

27/02/2026 - Potenziare il congedo di paternità, e più in generale la questione dei congedi parentali per combattere la disparità di genere. E’ quanto previsto dalla proposta di legge A.C. 2228 che, a causa della mancanza delle coperture economiche, non ha trovato il responso positivo da parte del Parlamento. Un provvedimento che mirava a modificare il testo unico sulla tutela della maternità e paternità mediante l’aumento dell'indennità di maternità e l’introduzione di un congedo paritario per i genitori e che potrebbe essere riproposto a seguito dell’individuazione della copertura economica. Quali sono le ragioni della mancanza di risorse? Potenziare il congedo di paternità, e più in generale la questione dei congedi parentali per combattere la disparità di genere. E’ quanto previsto dalla proposta di legge A.C. 2228 che, a causa della mancanza delle coperture economiche, non ha trovato il responso positivo da parte del Parlamento. Un provvedimento che mirava a modificare il testo unico sulla tutela della maternità e paternità mediante l’aumento dell'indennità di maternità e l’introduzione di un congedo paritario per i genitori e che potrebbe essere riproposto a seguito dell’individuazione della copertura economica. Quali sono le ragioni della mancanza di risorse?

Modifiche allo IAS 21: il parere finale EFRAG alla Commissione UE

27/02/2026 - L’EFRAG ha trasmesso alla Commissione europea il parere finale sulle modifiche allo IAS 21 relative alla conversione in una valuta di presentazione iperinflazionata, emesse dallo IASB il 13 novembre 2025. Le modifiche introducono una procedura di traduzione più semplice e coerente per le entità che presentano il bilancio in una valuta iperinflazionata pur avendo una valuta funzionale non iperinflazionata, nonché per le operazioni estere con valuta funzionale non iperinflazionistica. L’obiettivo è migliorare pertinenza e comparabilità delle informazioni finanziarie. Nella valutazione complessiva, l’EFRAG conclude che le modifiche soddisfano i criteri per l’omologazione nell’UE e ne raccomanda l’adozione, aggiornando contestualmente la propria Relazione sullo stato dell’omologazione. L’EFRAG ha trasmesso alla Commissione europea il parere finale sulle modifiche allo IAS 21 relative alla conversione in una valuta di presentazione iperinflazionata, emesse dallo IASB il 13 novembre 2025. Le modifiche introducono una procedura di traduzione più semplice e coerente per le entità che presentano il bilancio in una valuta iperinflazionata pur avendo una valuta funzionale non iperinflazionata, nonché per le operazioni estere con valuta funzionale non iperinflazionistica. L’obiettivo è migliorare pertinenza e comparabilità delle informazioni finanziarie. Nella valutazione complessiva, l’EFRAG conclude che le modifiche soddisfano i criteri per l’omologazione nell’UE e ne raccomanda l’adozione, aggiornando contestualmente la propria Relazione sullo stato dell’omologazione.

IFRS 2026: confermata la Tassonomia Contabile 2025 per la rendicontazione

25/02/2026 - Con un comunicato del 25 febbraio 2026, la IFRS Foundation ha annunciato che la Tassonomia Contabile IFRS 2025 resterà la versione di riferimento anche per il periodo di rendicontazione 2026. La decisione riflette l’assenza di modifiche, sia nei contenuti sia negli aspetti tecnologici, della tassonomia per l’anno successivo. Di conseguenza, la Fondazione raccomanda ai soggetti interessati di continuare a utilizzare la tassonomia 2025 per l’etichettatura delle informazioni finanziarie, in conformità con i requisiti di deposito previsti dalle diverse giurisdizioni. La prossima versione annuale della Tassonomia Contabile IFRS sarà pubblicata nel primo trimestre del 2027, garantendo così continuità operativa e stabilità nel processo di rendicontazione digitale. Con un comunicato del 25 febbraio 2026, la IFRS Foundation ha annunciato che la Tassonomia Contabile IFRS 2025 resterà la versione di riferimento anche per il periodo di rendicontazione 2026. La decisione riflette l’assenza di modifiche, sia nei contenuti sia negli aspetti tecnologici, della tassonomia per l’anno successivo. Di conseguenza, la Fondazione raccomanda ai soggetti interessati di continuare a utilizzare la tassonomia 2025 per l’etichettatura delle informazioni finanziarie, in conformità con i requisiti di deposito previsti dalle diverse giurisdizioni. La prossima versione annuale della Tassonomia Contabile IFRS sarà pubblicata nel primo trimestre del 2027, garantendo così continuità operativa e stabilità nel processo di rendicontazione digitale.

OIC 34: come gestire i costi per l'ottenimento dei contratti

25/02/2026 - Nel <a target="_blank" title="bilancio d’esercizio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio d’esercizio</a> 2025, in base al principio contabile <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> (per effetto dell’aggiornamento in vigore dal 2024), i costi per ottenere contratti, vale a dire provvigioni agenti, spese legali e di consulenza, costi per gare d'appalto, etc., sono capitalizzati nelle attività immateriali solo se sono incrementali (sostenuti specificamente per il contratto) e recuperabili. Pertanto, i costi ricorrenti o irrilevanti vanno direttamente a conto economico. Nel bilancio d’esercizio 2025, in base al principio contabile OIC 34 (per effetto dell’aggiornamento in vigore dal 2024), i costi per ottenere contratti, vale a dire provvigioni agenti, spese legali e di consulenza, costi per gare d'appalto, etc., sono capitalizzati nelle attività immateriali solo se sono incrementali (sostenuti specificamente per il contratto) e recuperabili. Pertanto, i costi ricorrenti o irrilevanti vanno direttamente a conto economico.

Contributi DOP e IGP: esteso l'ambito a bevande spiritose IG

27/02/2026 - Il decreto MASAF prot. n. 96667 del 26 febbraio 2026 modifica il decreto 11 luglio 2023 sui criteri per la concessione di contributi destinati alla valorizzazione, formazione, informazione e ricerca nel settore delle produzioni DOP e IGP. Le novità ampliano l’ambito soggettivo e oggettivo degli interventi finanziabili: sono incluse anche le bevande spiritose a indicazione geografica, vengono estesi i riferimenti normativi ai soggetti riconosciuti ai sensi della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 1542016" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000834705SOMM">legge 154/2016</a>, e si chiarisce che rientrano tra i beneficiari anche le produzioni con indicazione geografica ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 2019787" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000876743SOMM">regolamento (UE) 2019/787</a>. Il decreto introduce inoltre un intervento di semplificazione normativa, abrogando il decreto MIPAAF prot. n. 15487 del 1° marzo 2016, ormai superato dal nuovo quadro regolatorio. Il decreto MASAF prot. n. 96667 del 26 febbraio 2026 modifica il decreto 11 luglio 2023 sui criteri per la concessione di contributi destinati alla valorizzazione, formazione, informazione e ricerca nel settore delle produzioni DOP e IGP. Le novità ampliano l’ambito soggettivo e oggettivo degli interventi finanziabili: sono incluse anche le bevande spiritose a indicazione geografica, vengono estesi i riferimenti normativi ai soggetti riconosciuti ai sensi della legge 154/2016, e si chiarisce che rientrano tra i beneficiari anche le produzioni con indicazione geografica ai sensi del regolamento (UE) 2019/787. Il decreto introduce inoltre un intervento di semplificazione normativa, abrogando il decreto MIPAAF prot. n. 15487 del 1° marzo 2016, ormai superato dal nuovo quadro regolatorio.

Vita & Opportunità: in arrivo 386 milioni per autonomia e inclusione

27/02/2026 - L’Avviso “VITA & OPPORTUNITÀ”, pubblicato dal Ministro per le disabilità a seguito della comunicazione del 17 gennaio 2026, attiva una procedura a sportello non competitiva per l’erogazione di 386,4 milioni di euro in contributi a fondo perduto destinati a progetti volti a promuovere autonomia, partecipazione e inclusione sociale delle persone con disabilità. Le iniziative devono favorire percorsi formativi, occupazionali, ricreativi e di vita indipendente, contribuendo alla costruzione di un sistema integrato di servizi e opportunità sul territorio nazionale. Possono presentare domanda gli Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, singolarmente o in forma associata, e – per aree interne e isole minori – anche gli Enti locali. Il contributo copre fino al 95% dei costi per gli ETS e fino al 100% per gli Enti locali. Le domande, valutate in ordine cronologico, sono presentabili via PEC dal 2 marzo al 29 agosto 2026. L’Avviso “VITA & OPPORTUNITÀ”, pubblicato dal Ministro per le disabilità a seguito della comunicazione del 17 gennaio 2026, attiva una procedura a sportello non competitiva per l’erogazione di 386,4 milioni di euro in contributi a fondo perduto destinati a progetti volti a promuovere autonomia, partecipazione e inclusione sociale delle persone con disabilità. Le iniziative devono favorire percorsi formativi, occupazionali, ricreativi e di vita indipendente, contribuendo alla costruzione di un sistema integrato di servizi e opportunità sul territorio nazionale. Possono presentare domanda gli Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, singolarmente o in forma associata, e – per aree interne e isole minori – anche gli Enti locali. Il contributo copre fino al 95% dei costi per gli ETS e fino al 100% per gli Enti locali. Le domande, valutate in ordine cronologico, sono presentabili via PEC dal 2 marzo al 29 agosto 2026.

Credito d'imposta aggiuntivo ZES Unica 2025: come richiederlo

27/02/2026 - Con il <a target="_blank" title="provvedimento del 16 febbraio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/17/zes-unica-approvato-modello-credito-imposta-aggiuntivo">provvedimento del 16 febbraio 2026</a> l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello per la fruizione del credito d’imposta aggiuntivo ZES unica 2025 introdotto dalla legge di bilancio 2026. La misura, riservata alle imprese che hanno presentato la comunicazione integrativa per gli investimenti realizzati nel 2025 e che non hanno beneficiato del credito “Transizione 5.0”, consente di integrare il credito già riconosciuto fino al 75% di quello richiesto. Come calcolare il beneficio finale spettante e come compilare i modelli? Con il provvedimento del 16 febbraio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello per la fruizione del credito d’imposta aggiuntivo ZES unica 2025 introdotto dalla legge di bilancio 2026. La misura, riservata alle imprese che hanno presentato la comunicazione integrativa per gli investimenti realizzati nel 2025 e che non hanno beneficiato del credito “Transizione 5.0”, consente di integrare il credito già riconosciuto fino al 75% di quello richiesto. Come calcolare il beneficio finale spettante e come compilare i modelli?

Accordo UE‑Mercosur 2026: istituzione della nuova zona di libero scambio

27/02/2026 - L’Accordo interinale 2026/184 tra Unione europea e Mercosur, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale UE del 27 febbraio 2026, istituisce una zona di libero scambio ai sensi del GATT 1994 e del GATS, confermando i diritti e gli obblighi delle parti nell’ambito OMC e chiarendo che nessuna disposizione può imporre comportamenti contrari agli impegni multilaterali. L’accordo mira a creare un quadro commerciale moderno e prevedibile, favorendo scambi, investimenti e integrazione nelle catene globali del valore. Promuove sviluppo sostenibile, inclusione sociale, tutela ambientale e condizioni eque di concorrenza. Prevede la riduzione delle barriere tariffarie e non tariffarie, la facilitazione degli scambi, la liberalizzazione dei servizi, la libera circolazione dei capitali e l’apertura dei mercati degli appalti pubblici. Rafforza inoltre la protezione della proprietà intellettuale, la partecipazione della società civile e introduce un meccanismo rapido di risoluzione delle controversie, garantendo al contempo la capacità regolatoria delle parti per obiettivi di interesse pubblico. L’Accordo interinale 2026/184 tra Unione europea e Mercosur, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale UE del 27 febbraio 2026, istituisce una zona di libero scambio ai sensi del GATT 1994 e del GATS, confermando i diritti e gli obblighi delle parti nell’ambito OMC e chiarendo che nessuna disposizione può imporre comportamenti contrari agli impegni multilaterali. L’accordo mira a creare un quadro commerciale moderno e prevedibile, favorendo scambi, investimenti e integrazione nelle catene globali del valore. Promuove sviluppo sostenibile, inclusione sociale, tutela ambientale e condizioni eque di concorrenza. Prevede la riduzione delle barriere tariffarie e non tariffarie, la facilitazione degli scambi, la liberalizzazione dei servizi, la libera circolazione dei capitali e l’apertura dei mercati degli appalti pubblici. Rafforza inoltre la protezione della proprietà intellettuale, la partecipazione della società civile e introduce un meccanismo rapido di risoluzione delle controversie, garantendo al contempo la capacità regolatoria delle parti per obiettivi di interesse pubblico.

Le nuove sanzioni del TUF: dal CDM via libera provvisorio al decreto legislativo

27/02/2026 - Con il decreto legislativo approvato in via provvisoria dal Consiglio dei Ministri n. 163 del 26 febbraio 2026, la riforma del TUF introduce importanti novità nel sistema sanzionatorio: patteggiamento con riduzione della sanzione, applicazione del principio di necessaria offensività, confisca limitata al solo profitto e un rito unificato per tutte le fasi del procedimento. Cosa cambia? Con il decreto legislativo approvato in via provvisoria dal Consiglio dei Ministri n. 163 del 26 febbraio 2026, la riforma del TUF introduce importanti novità nel sistema sanzionatorio: patteggiamento con riduzione della sanzione, applicazione del principio di necessaria offensività, confisca limitata al solo profitto e un rito unificato per tutte le fasi del procedimento. Cosa cambia?

Per quali imprese il Milleproroghe 2026 rinvia l'obbligo di polizze catastrofali

27/02/2026 - Il Senato nella seduta del 25 febbraio 2026 ha approvato definitivamente la conversone in legge del decreto Milleproroghe. Diventa così definitivo il rinvio al 31 marzo 2026 dell’obbligo di stipula delle polizze catastrofali per le imprese della pesca e dell'acquacoltura. Lo stesso rinvio vale anche per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e per le imprese turistico ricettive. Il periodo di tempo aggiuntivo di tre mesi mira a garantire alle imprese tenute all'assicurazione l'effettuazione di una scelta consapevole tra i prodotti assicurativi. Il Senato nella seduta del 25 febbraio 2026 ha approvato definitivamente la conversone in legge del decreto Milleproroghe. Diventa così definitivo il rinvio al 31 marzo 2026 dell’obbligo di stipula delle polizze catastrofali per le imprese della pesca e dell'acquacoltura. Lo stesso rinvio vale anche per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e per le imprese turistico ricettive. Il periodo di tempo aggiuntivo di tre mesi mira a garantire alle imprese tenute all'assicurazione l'effettuazione di una scelta consapevole tra i prodotti assicurativi.

Quotidiano Giuridico

Giovani avvocati, stage internazionale a Parigi: domande entro il 3 aprile

27/02/2026 - L’ordine degli Avvocati di Roma ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il bando per partecipare, l’iniziativa di formazione si svolgerà dal 5 ottobre al 27 novembre 2026

Confisca: non basta il rapporto di occasionalità tra il bene e il reato

27/02/2026 - Il provvedimento ablativo presuppone il nesso di pertinenzialità del bene con l'illecito in termini di strumentalità o di derivazione (Cassazione n. 38238/2025)

Compenso avvocato: la prescrizione presuntiva non opera se il debitore contesta il credito

27/02/2026 -

Il debitore che si difende contestando l’entità del credito o la sua sussistenza ammette implicitamente di non aver adempiuto (Cassazione n. 27709/2025)

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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